Cenni storici e origini del culto
La città di Bitonto venera come santa patrona l'Immacolata Concezione, la cui devozione risale al 1703, quando la città rimase intatta in seguito alla scossa di terremoto che provocò invece diversi danni nei dintorni. Questo evento fu attribuito all'Immacolata e in suo onore fu quindi fatta erigere in piazza Cattedrale la guglia dell'Immacolata. È però il miracolo occorso tre anni dopo durante la battaglia di Bitonto che consolida la figura dell'Immacolata come patrona della città.
Bitonto era coinvolta nella guerra per il possesso del Regno di Napoli, conteso tra austriaci e spagnoli. Gli austriaci, avevano deciso di schierare le proprie difese a Bitonto, che aveva deciso di aiutarli mettendo a disposizione alcuni edifici come ospedale. Gli Austriaci, però, furono ugualmente sconfitti. All'alba del 26 maggio 1734 il generale Montemar, comandante dell'esercito spagnolo, meditava di saccheggiare Bitonto per punirla della sua fedeltà al nemico. L'esercito spagnolo stava per mettere a ferro e fuoco la città quando, secondo la tradizione, al generale apparve l'Immacolata Concezione che gli intimò di recedere dai suoi propositi[106].
In seguito ad un nuovo evento miracoloso attribuito alla Vergine, l'Immacolata fu dichiarata patrona di Bitonto e su porta Baresana fu posta una Sua statua a ricordo dell'evento[106]. Il nuovo re del Regno di Napoli, Carlo di Borbone, nominò Montemar duca di Bitonto e, in memoria dell'evento, fece erigere sul luogo del campo di battaglia, oggi appunto piazza XXVI maggio 1734, l'Obelisco Carolino.
Ogni anno i festeggiamenti in onore della Patrona cominciano già alcuni giorni prima con la processione di trasferimento del simulacro dell'Immacolata dalla cattedrale alla basilica dei Santi Medici che sorge nel luogo dell'apparizione miracolosa. Alle 20,00 del venerdì precedente al 26 maggio si ha invece lo scoprimento del quadro, rappresentante l'apparizione, posizionata presso porta Baresana e coperta da un telo; appena il quadro viene scoperto vengono accesi i fuochi pirotecnici che annunciano l'inizio delle feste e si accendono le luminarie artistiche nel centro della città . Alle prime ore del mattino del 26 maggio, intorno alle 7,00, viene celebrata una Messa di ringraziamento alla Patrona sul sagrato della basilica, terminata la quale il simulacro viene riportato con un'altra processione in cattedrale. Il 26 maggio all'alba, oltre alla diana che annuncia il miracolo, una banda gira per le strade della città svegliando la gente in un clima di festa. Alle ore 10 in cattedrale vi è la solenne Messa Pontificale celebrata dall'Arcivescovo di Bari-Bitonto Mons.Francesco Cacucci. La sera del 26 maggio, intorno alle ore 18 parte dalla Cattedrale la Solenne processione di gala dell'Immacolata alla quale partecipano tutte le confraternite e le associazioni religiose della città insieme ai fedeli. La processione si snoda per tutto il centro cittadino. Il momento focale della processione è al passaggio in Corso Vittorio Emanuele illuminato da una galleria di luminarie. I solenni festeggiamenti si concludono con i fuochi pirotecnici che si tengono a tarda serata del 27 maggio. Nel pomeriggio del sabato precedente al 26 maggio si tiene il corteo che propone una rievocazione storica della battaglia.
Fonte: wikipedia.it