Festa Maggiore: origini del culto Madonna di Sovereto

La Madonna di Sovereto è un’icona di tipo bizantino giunta da oriente o dipinta in loco ritrovata in una cavità carsica nel bosco del sovero, in agro di Terlizzi, intorno all’anno mille. 

La leggenda narra di un pastore intento a liberare la zampa di una pecorella del suo gregge incastrata nel suolo in cui oggi sorge il Santuario di Sovereto. 

Dal suolo vide filtrare una luce che lo indusse a scoprire una grotta abbandonata nella quale era stato lasciato il quadro della Madonna. 

La commozione di quel lontano giorno si perpetua nella vivida devozione odierna.

Il culto delle Madonne Nere è molto diffuso nel mezzogiorno e trae origine dalla Hodigitria dipinta da San Luca e venerata a Costantinopoli nel V secolo. 

Traslata a Bisanzio l’icona venne collocata nella basilica in riva al mare. 

Proprio sulla via marittima ha viaggiato la cultura bizantina che ha portato il culto mariano orientale fino a noi. Ancora oggi Sovereto è tappa per i pellegrini diretti a Medjugorje.

Nel territorio pugliese sono presenti diverse icone, dal greco oikos – immagine, a testimonianza del ruolo di ponte tra oriente e occidente che la Puglia da sempre riveste.

Le icone più importanti venerate in Puglia, oltre alla Madonna di Sovereto, sono:

la Madonna di Corsignano a Giovinazzo,

la Madonna della Madia a Monopoli,

la Madonna di Ripalta a Cerignola (Foggia),

la Madonna Hodigitria di Pulsano (Foggia).Nei primi del 1700 il popolo terlizzese proclamò la Vergine di Sovereto la patrona di Terlizzi e fece incastonare l’icona in un tempietto d’argento di fattura napoletana. 

Da quel momento prende vita il ciclo annuale dei festeggiamenti in suo onore le cui principali giornate sono il 16 e il 23 aprile e la Festa Maggiore.

Fonte: BorgodiSovereto.it