Cenni Storici Maria SS. Incoronata 

La tradizione narra che nell'aprile 1001, un nobile conte di Ariano Irpino sogna che avrebbe fatto una grande caccia nel bosco del Cervaro (bosco riserva di caccia di Federisco II di Svevia posizionato a pochi km da Foggia). Incoraggiato dal sogno, vi si reca per una battuta di caccia verso la fine del mese di aprile. Alle prime luci dell'alba, ferisce da un daino, lo insegue e lo trova accasciato sotto una grande quercia. Nell'avvicinarsi all'albero, viene avvolto da bagliori di fuoco che sembravano bruciarne il fusto e mentre si ritrae impaurito, nella luce vede apparire la Vergine Maria che gli dice "Non temere, io sono la Madre di Dio, voglio che mi sia eretta qui una cappella per essere venerata dai fedeli. Renderò celebre questo luogo con le grazie che concederò a quanti mi invocheranno davanti a questa immagine con cuore sincero. Nel frattempo sopraggiunse un pastore che vede con stupore i suoi buoi piegarsi come in adorazione dinnanzi alla quercia.Con meraviglia del conte e del pastore, tra i rami dell'albero appare una statua di legno scuro raffigurante la Madonna con il Bambin Gesù.

Si racconta che il pastore prese una caldarella di rame, la riempì d'olio e la appese, dopo l'accese in onore della Madonna. L'olio della lampada, ormai duro, durò inspiegabilmente per molti anni senza che fosse necessario rifonderlo. I pellegrini accorsero numerosi a venerare la sacra immagine e notato il prodigio dell'olio, si ungevano con lo stesso ottenendo inspiegabili guarigioni fisiche e spirituali.
Anche il conte di Ariano, in punta di morte, si fece ungere da quell'olio guarendo prodigiosamente e per gratitudine fece edificare una piccola cappella che, successivamente fu affidata ai monaci basiliani che nel corso degli anni la ingrandirono con annessione di un convento

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