Monastero Santa Maria di Colonna

Il monastero fu fondato nei primi anni del mille dal normanno Goffredo, conte di Trani, in quello stesso lasso di tempo in cui la città conobbe giorni ricchi di storia. Affidato ai benedettini cassinesi, ebbe vita tormentata per i cotinui attacchi di pirati saraceni, che distrussero più volte le mura, fino a che nel 1427 i monaci non lo abbandonarono, per trasferirsi nel convento di Santa Maria di Monte d'Alba sulla strada per Corato. 

Ai benedettini subentrarono i francescani che vi si fermarono fino al 1867, sotto la protezione dei duchi di Andria, che occupavano una parte del convento servendosene come loro residenza al mare; ciò nonostante il convento continuò ad essere oggetto di pirateria come nel'evento del 3 maggio 1480.

Santa Maria di Colonna sembra essere stata costruita su di una chiesa precedente di cui si conserva qualche frammento scultoreo. Edificata in fome romaniche conserva un rosone traforato di ottima fattura che affaccia su un arco a tutto tondo sostenuto da agili colonnine. 

L'interno a più navate conserva un altare di oro zecchino donato a questa chiesa dall'arciduca Cosimo III dei Medici in cambio delle spoglie di Santo Stefano papa e martire che qui si veneravano (1684).

Fonte: "le cento chiese di trani" di Amorese Giuseppe