TRANI - Esposizione nella Corte del Polo Museale di Trani del dipinto di San Nicola il Pellegrino dal 27 Giugno 2020

“Pellegrino d’Amore per Tutti”
Il dipinto “Essenziale”

Un raro tema iconografico della pittura del XIV sec. a Trani

La pittura a tempera su tavola era un mezzo pittorico privilegiato, già in uso nel Medioevo.

Il supporto, preferibilmente in legno di pioppo, veniva preparato applicando vari strati di gesso attentamente levigati prima di essere ricoperti di colla.
I colori, pigmenti di origine organica e inorganica, erano 'temperati' con rosso o bianco d'uovo e applicati sopra la superficie finemente levigata attraverso piccoli tratti accuratamente stesi con il pennello. La superficie dipinta diventava così compatta ed elastica.
Spesso, per conferire un effetto particolare alla pittura, l'artista 'lucidava' la superficie con sottili strati di pigmento trasparente che rifletteva la luce in proporzione al numero e alla densità degli strati. Questa operazione è chiamata 'velatura'. In ultimo il pittore stendeva una mano di vernice per dare compattezza al dipinto e per salvaguardarlo da agenti esterni.
In alcuni casi, soprattutto nei dipinti devozionali, nella realizzazione di certi dettagli veniva impiegata la foglia d'oro con funzione simbolica e in seguito anche come ornamento.
L'uso di questo materiale prezioso cadde in disuso a partire dalla metà del Quattrocento.
La pittura a tempera fu utilizzata per la realizzazione di pale d'altare, piccole pitture devozionali destinate alle abitazioni private, ritratti, cassoni ed altri mobili ed ebbe il suo massimo rigoglio nei secoli XIV e XV.

Cronologia della vita di San Nicola Pellegrino

•1075 Nasce a Stiri, in Grecia;
•1087 A causa dell’invito alla conversione attraverso il motto “Kyrie Eleison”, Nicola viene cacciato di casa da sua madre;
•1088 Viene maltrattato dai monaci a cui era stato affidato perché ritenuto posseduto dal demonio;
•1092 S’imbarca e naviga verso Otranto con il monaco Bartolomeo e attraversa diverse località limitrofe;
•1094 Parte per Taranto dove, a causa del suo gridare
“Kyrie eleison”, viene fatto frustare dal vescovo Alberto.
Il 20 maggio arriva a Trani.
Qui, la sua predicazione per le strade della città attira i fanciulli e riceve il consenso dell’arcivescovo Bisanzio I, che gli concede il permesso di restare.
Successivamente, si ammala e il 2 giugno, all’età di 19 anni, rende dolcemente la sua anima beata nelle mani del suo Creatore;
1099 Viene canonizzato da Papa Urbano II;
•1143 Le spoglie mortali vengono solennemente traslate nella imponente Basilica costruita in suo onore.

Posted by Nicola Caputo Monday, June 29, 2020 7:50:00 AM
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